giugno 19, 2017

L'Associazione Alla Salute Veneto e la sua "transizione equilibrata".

La giornata del 3 giugno 2017 si è aperta verso le 10.00 del mattino con l’accoglienza da parte di Maria Antonietta ed Enrico a casa loro e di Diego a San Giovanni Lupatoto.  
I primi ad arrivare da Padova erano Neil e Monica. Dopo un po’ sono giunti anche Diego B., Melissa, Marcello, Diego S., Emanuele, Rachele, Ruggiero, Mauro, Giovanni, Marinella, Riccardo, Alessandra, Alberto, Nadia e Isaia. 
Tutta la troupe aveva trascorso il giorno precedente e la nottata a Romano d’Ezzelino dai Citton.


L’inizio della giornata è stato dedicato all’ascolto e allo scambio. 
Ci eravamo riuniti proprio per fare festa, sia a Diego e Isaia, che avevano appena compiuto gli anni, che per segnare questo giorno importante di passaggio dell’Associazione Veneto, che da quel giorno si sarebbe spostata da Vicenza/Treviso a Padova/Verona. Per suonare questa nota di festa, abbiamo ballato molto a lungo, cercando di coinvolgerci tutti quanti.


Dopo abbiamo pranzato tutti insieme per poi partire a fare una lunga passeggiata fino all’Adige. 
Malgrado il sole, la passeggiata è stata molto piacevole. 
Faceva piuttosto caldo, però tirava un venticello fresco che accarezzava i nostri volti e muoveva dolcemente le foglie sugli alberi.  
Giunti al fiume, ci siamo riparati dal sole sotto un platino centenario, che sembrava aprire i suoi rami ad ombrello per permetterci di ripararci. 
Nel silenzio abbiamo potuto apprezzare lo scorrere dell’acqua e il fruscio delle foglie che si muovevano dolcemente. 
Isaia ci ha invitato a notare le varie tonalità di verde che si trovavano attorno a noi ed ha richiamato la nostra attenzione agli antenati che ci circondavano: il vento, l’acqua, le piante, l’erba sotto i piedi, e i sassi, che spesso noi, presi dalle nostre frette, guardiamo ma non vediamo.  


Dopo un po’ abbiamo cominciato a scambiare ed un pensiero che è emerso ha richiamato la facilità con cui spesso, nella quotidianità, perdiamo la fides. La canzone dei REM che si chiama ‘Losing my Religion’ parla proprio di questo. L’abbiamo ascoltata insieme e commentata brevemente.   

Poi Diego S. e Rachele hanno dato inizio ad un rito, proprio per dare espressione concreta al passaggio che stava avvenendo tra i due territori.  
Protagonista di questo rito è stata la terra raccolta nelle zone diverse del Veneto.  
I rappresentanti delle due aree territoriali si sono fatti dei doni simbolici: due piccole anfore piene di terra che Isaia e Nadia hanno scambiato con Diego S., Maria Antonietta e Monica.  
Poi, per segnare la fine della fase embriogenetica e la transizione alla fase fetogenetica, si è bruciata della paglia per lasciare andare il vecchio e per potersi rigenerare e procedere guardando avanti. Questo rito è stato particolarmente sentito e vissuto da tutti.  


Una volta ritornati a casa di Maria Antonietta ci siamo riposati ed abbiamo cominciato a prepararci per la serata, che abbiamo trascorso fuori a cena. 
La festa è continuata anche dopo, per alcuni a casa, per altri fuori. La maggior parte dei partecipanti ha trascorso la notte dai Stoppato occupando tutte le stanze della casa.

La mattina, dopo colazione, ci siamo salutati per rimetterci in viaggio e rientrare a casa alleggeriti per aver suonato insieme questa meritevole nota di festa.

Maria Antonietta e Monica

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